Ultimo appello
Roberto è un giovane avvocato tormentato da gastriti nervose e frustrati desideri di paternità. Vive dividendosi tra moglie e lavoro e ha due grandi passioni, il cinema e la lirica. Fabrizio è un cronista di nera, amante delle donne, che non smette di vivere da adolescente malgrado abbia superato i trenta. Roberto e Fabrizio hanno lo stesso cognome, Corsaro, e gli occhi del padre. Per il resto, poco o niente in comune. Tranne il desiderio di vederci chiaro nelle ombre che avvolgono la morte di due giovani madri, una massacrata a coltellate sotto gli occhi della figlia di un anno, l'altra vittima di un misterioso incidente stradale. Un'indagine che si trasformerà in una corsa contro il tempo, narrata a due voci dai fratelli Corsaro.
Dario Flacciovio Editore, luglio 2005, 159 pagg.
Dicono:
PANORAMA (31 gennaio 2008)
"Le comunità del passaparola sono un aiuto determinante soprattutto per la piccola editoria, che può aspirare a un'improvvisa notorietà. E' il caso di 'Ultimo appello' dell'esordiente Salvo Toscano, un giallo pubblicato da Dario Flaccovio che, viste le dimensioni dell'editore, è stato un trionfo di vendite." Monica Vignale
Le altre recensioni
L'incipit
L'enigma Barabba
Un sacerdote teologo viene trovato crocifisso in un casolare. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce la notte in cui viene uccisa l'anziana donna a cui tiene compagnia. Cosa lega questi due delitti? Chi ha inscenato un Calvario nelle campagne siciliane? Quale segreto celava la giovane Magda prima di scomparire nel nulla? E quale mistero avvolge l'identità di Barabba, l'uomo liberato al posto di Cristo, cui il prete ucciso aveva dedicato la sua ultima opera? Tornano Roberto e Fabrizio Corsaro, l'avvocato e il giornalista protagonisti di "Ultimo appello", il primo romanzo di Salvo Toscano. I due fratelli, circondati da un coro di teologi, poliziotti, tossici e immigrati, verranno inghiottiti da un'indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e che finirà per cambiare definitivamente le loro vite.
Dario Flaccovio Editore, luglio 2006, 224 pagine
Romanzo semifinalista al Premio Scerbanenco
Dicono:
Repubblica Palermo (6 agosto 2006)
"Toscano consegue momenti di esilarante comicità" (Marcello Benfante).
Tempi (16 novembre 2006)
"E' uno dei libri più cattolici degli ultimi decenni. In cui la suspence dell'indagine è alleggerita dal tono ironico della narrazione e si intreccia con la pietas per le miserie umane"
Le altre recensioni
L'incipit
Sangue del mio sangue
Il solerte capo dell’ufficio tecnico comunale di un paesino della provincia di Palermo viene assassinato a colpi di pistola davanti casa. Poche ore prima si era scontrato con il sindaco riguardo a un controverso progetto per la realizzazione di un resort di lusso nel territorio del comune.
I fratelli Corsaro, Roberto, un avvocato tutto famiglia e lavoro, e Fabrizio, un giornalista viveur, si trovano coinvolti in un caso che li porterà a confrontarsi duramente sul piano professionale e personale, fino al clamoroso epilogo in un’aula di corte d’assise. Intanto Roberto aspetta il secondo figlio e Fabrizio forse si sta innamorando per la prima volta.
Politica, sentimento e mistero in un giallo ricco di ironia, animato dagli stessi protagonisti dei romanzi “Ultimo appello” e “L’enigma Barabba”.
Dario Flaccovio editore, luglio 2009, 208 pagg.
Dicono:
Repubblica Palermo (19 luglio 2009)
Un legal thriller ben congegnato nel quale Toscano offre una più che riuscita prova della sua capacità di controllo dei personaggi e della storia. (Antonella Scandone)