Domenica sera al festival Cieli letterari ad Alcamo (Tp) si presenta A proposito di Palermo. Gli scrittori del mistero (http://www.latulipenoire.it/sm.htm), un documentario di Floriano Franzetti, realizzato dalla Tulipe Noire di Palermo e dedicato ai "giallisti" ("noiristi"? "scrittori del mistero"? Fate voi, qui non ci si scandalizza) palermitani. Siamo in nove: Billitteri, Cacciatore, Camarrone, Costa, Di Cara, Gebbia, Palazzotto, Piazzese e il sottoscritto.
Il film l'ho visto in anteprima a casa con mio figlio la settimana scorsa mentre mia moglie si godeva La Squadra (a ciascuno la sua perversione). Sono riuscito clamorosamente a convincere Michele a dare una tregua a Shrek, Balto e Shark Tale, spiegandogli che c'era papà in televisione. Lui c'è stato e siamo riusciti ad arrivare ala fine dei 50 minuti di documentario. 50 minuti molto godibili a mio parere, per chi è interessato al tema. Si parla tanto di Palermo, tanto (forse troppo?) di mafia, si parla di letteratura, di delitti, è un gran bel coro quello che viene fuori, con acuti niente male.
Io sembro un tarantolato, gesticolo come un pazzo, la mia faccia è sempre nascosta dalle mani. Sono una via di mezzo tra un Nando Gazzolo col ballo di San Vito e un mercante di Casablanca.
Gery Palazzotto sembra un professionista della tv. Se lo vede Lucarelli se la fa sotto. E' perfetto nei tempi e riesce anche a piazzare un paio di battute. Lui invece s'è trovato vecchio, anzi "più anziano" di un collega ultracinquantenne intervistato nel film, m'ha scritto via sms (in questo porco Paese tutti possono sputtanare gli sms altrui e io no? Amunì Gery, accollatela).
Daniele Billitteri ha una camica color infermiere. In effetti ha l'aria di un paramedico del Civico in pausa caffè. Mitico.
Davide Camarrone fa delle pause alla Celentano che credo coprano il 30 per cento della durata del documentario. Si ferma, buca la telecamera e tutti lì ad aspettare che proferisca la perla di saggezza. Grande.
Valentina Gebbia gesticola quasi più di me e anche per questo le voglio sempre più bene.
Costa è semplicemte meraviglioso, mi ha ricordato vagamente il criminologo narratore del Rocky Horror Picture Show. Mi sarebbe piaciuto vedergli ballare il Time Warp a un certo punto. E' compassato, non sbaglia un colpo che sia uno e dice cose di grande buon senso e saggezza.
Piazzese fa molto produttore di Hollywood seduto in guardino con rigogliosa vegetazione alle spalle. Uno si immagina la piscina fuori campo con diciotto playmates e il biologo La Marca che se la spassano aspettandolo. Piazzese è davvero simpatico. Mooolto più di La Marca.
Di Cara e Cacciatore sono belli freschi, sui divani di casa, la telecamera non gli fa nè caldo nè freddo, che t'aspetti che da un momento all'altro, soprattutto Giacomo, si tracannino un bicchiere di coca e lo festeggino con un portentoso rutto.
Bravo Franzetti! I siculi lo facciano un salto ad Alcamo domenica, chissà che non ci si incontri.
ps questo post è stato gentilmente richiesto da Gery Palazzotto
