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musica | parole corsare

parole corsare

Pensieri, parole, opere e omissioni di un giallista
giovedì, 15 ottobre 2009

il cofanetto


 
Ho terminato finalmente l'ascolto del cofanetto con la discografia dei Beatles rimasterizzata.
Mi sento di dire una cosa: se vi piacciono i beatles e avete i vecchi cd, teneteveli  perchè erano già masterizzati molto bene. Magari concedetevi qualche doppione per gli album che preferite, così, per vedere l'effetto che fa.
Se invece i Beatles li amate, allora, se non avete ancora speso questi quattrini, fatelo.
La rimasterizzazione è clamorosa.
Il suonpo ha una potenza e una freschezza impensabili.
Alcune canzoni sono letteralmente risuscitate.
In generale, i bassi sono molto più robusti e potenti e danno a tutte le canzoni una rotondità godibilissima.
Poi c'è la batteria: in alcune canzoni ti sembra di sentire la pelle dei tamburi di Ringo.
Le chitarre suonano molto più pulite, la voce, soprattutto quella di John nei primi dischi, ha una freschezza commovente. E sempre nei primi dischi, dove c'è l'armonica a bocca, la si sente in un modo splendido. Provate a spararvi From me to you a palla e scoprirete parti che forse non avevate mai sentito. Sì, si sentono cose rimaste nascoste. Per esempio, in If I fell, al secondo inciso, a Paul si strozza in gola l'acuto sul "vain" finale. Nel cd che avete a casa non lo sentirete nemmeno, qui la cosa è nitidissima.
A hard day's night forse è l'album in cui il lavoro di restauro si apprezza di più. Pure Abbey road, che è il più "suonato", va ascoltato nella nuova veste, anche se forse qui il basso deborda troppo e tutto l'album sembra ancora più mccartneyano di quanto già non sia. Molto bello anche l'effetto finale su Revolver, devo dire che i pezzi di Lennon, meno forti di quelli di Paul, ne escono alla grande, con una potenza di sound straordinaria.
Il packaging dei dischi è molto bello, pieno di foto d'epoca spettacolari. I testi dei libretti invece li ho trovati un po' deludenti. Carini i minidocumentari sulla fattura dei singoli album. Devo dire che nell'ultimo, quando dopo l'ultima nota di The end si sente Paul dire "keep that one and mark it fab" mi sono venuti i brividi.
Buon ascolto.
partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: musica, vita
mercoledì, 09 settembre 2009

090909



Cofanetto comprato. Ve ne parlo più tardi, ma altrovei. Sono eccitato come un pischello.
partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 11:51 | link | commenti (1)
categorie: musica
martedì, 25 agosto 2009

9 settembre

Qui si aspetta con grande ansia questa cosa.
partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 12:29 | link | commenti (1)
categorie: musica, attualitĂ 
mercoledì, 19 agosto 2009

it was 40 years ago today

Quarant'anni fa, il 22 agosto del 1969, John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr posarono per questo servizio fotografico, l'ultimo della storia dei Beatles. Pochi giorni prima, l'8 agosto, i quattro erano stati ritratti nella celebre foto in cui attraversano le strisce pedonali, che divenne la copertina di Abbey Road, il loro canto del cigno.

I Beatles erano ormai in cocci, e come loro stessi raccontarono anni dopo, quando terminarono le registrazioni di Abbey Road, tutti sapevano che non ci sarebbe stato un altro disco. Era finita.

Quest'estate, su comando di mio figlio che è diventato beatlesiano a quattro anni, ho sentito e risentito a oltranza Abbey Road, che continuo a ritenere il disco meglio suonato del quartetto. Sarò arrivato al quarantesimo ascolto in quaranta giorni, ma non mi stanca mai. Il basso di McCartney quasi dappertutto, le schitarrate di Lennon in You never give me your money, la potenza inarrivabile di I want you, la freschezza ammaliante del medley, la dolcezza delle due sopraffine composizioni di Harrison, niente riesce a stancarmi di questo album.

E quando rifletto sul fatto che quelle canzoni sono state incise in studio da gente che ormai malapena si parlava, da quattro ex amici in crisi nera, da persone ormai lanciate verso strade diverse, allora metto a fuoco a pieno la grandezza, direi l'enormità del fenomeno Beatles. E ringrazio di cuore i quattro ragazzi di Liverpool. Dio li benedica.

partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 15:12 | link | commenti (1)
categorie: musica, attualitĂ 
venerdì, 26 giugno 2009

peter pan

In morte di Michael Jackson ho sentito le sue canzoni che mi piacciono (smooth criminal, liberian girl e we are the world) e ho pensato a lui con gentilezza.
Alla fine, quello che combinava o non combinava all'isola che non c'è, se lo andrà a discutere col Padreterno. Intanto, la musica rimane.
partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 16:50 | link | commenti (3)
categorie: musica, attualitĂ 
lunedì, 23 febbraio 2009

sanremo, l'Italia e il Cavaliere

Ho guardato qualcosa di questo Festival di Sanremo, l'ospitata di Benigni, la Pfm, qualche gag con Bonolis e Laurenti, il vegliardo di Playboy e due o tre canzoni. Della gara canora, quindi, non posso che parlare per sentito dire. Ho letto, però, in questi giorni, quello che scrivevano i critici sui quotidiani. E ho sentito alcuni commenti in tv. Tutto ciò ha dato forza a un mio personale convincimento. Ovvero che l'Italia, il Paese come ama chiamarlo D'Alema, è del tutto scollegato, scollato dalla sua "intellighenzia". A tutti i livelli e su tutti i temi possibili. A comincare dalla canzonetta.
Il tizio che ha vinto? Puah, ma dai, robetta, uno di Amici, figurati, cose dalla De Filippi, inconsistente, tiremm innanz e bla bla bla. E intanto ha vinto. Povia? Buuh, vergogna, retrogrado, gnuraant, che brutta canzone, musicalmente incnsistente, e bla bla bla. E intanto ha quasi vinto, secondo. Sal qualche cosa (com'è che si chiama?)? Ma dai, la solita canzone di giggidalessio, robaccia, roba per tasci, o tarri dicono altrove, insomma per gente kitch, e blablabla. E' finito terzo.
Qui siamo ben al di là alla normale distinzione tra musica "popolare" e musica di nicchia.
Mi pare che siamo piuttosto nel pieno di uno scollamento totale tra quello che questo Paese, il grosso di questo Paese è, vuole e ama, e quello che di questo Paese capiscono e ci raccontano gli opinion leader.

La mia sensazione è che il 90 per cento di quelli che vanno in tv o scrivono sui giornali e che riescono ad districarsi con dimestichezza tra i congiuntivi parlino di un'Italia di cui non hanno idea.
Quell'Italia che i quotidiani non li legge, che invece compra Chi, Novella 2000, o nella migliore delle ipotesi Gente. Quell'Italia che appena becca Ballarò cambia canale e vuole vedere la De Filippi, e vuole commentare le cose che succedono dalla De Filippi e che la sera che Eluana è morta non voleva rotta la minchia con altre discussioni perchè doveva vedere come andava a finire a quella che ha tirato il bicchiere al Grande Fratello. E' quell'Italia lì, quella che si fa sedurre dai populismi di ogni colore, che vive una vita in cui il giuramento sulla Costituzione dei partigiani è una cosa che pesa nulla, che si interessa piuttosto del lavoro che perde e della figlia del vicino stuprata ai giardinetti.
E' un'Italia che solo uno capisce, a cui uno solo sa parlare, la cui pancia non ha segreti per uno e uno soltanto. L'uomo che in trent'anni è riuscito, da tycoon prima e da politico poi, a farla diventare come lui, a farla pensare e sentire a modo suo.

E allora, che fare?
Rispondere al populismo con altro populismo? Per quello c'è già Di Pietro. Ma è un'opzione.
Arrendersi e lasciar perdere? E' un'altra opzione.
Provare a schivare il populismo e parlare di politica ma in un modo semplice, parlando di cose che la gente capisce, che alla gente interessano, in un modo comprensibile, con un linguaggio elementare, senza dire tuto e il contrario di tutto, ma scegliendo tre o quattro argomenti che stanno a cuore a tutti?
E' un'altra opzione. Forse la migliore. Chissà perchè qualcosa mi dice che non sarà quella che sceglierà il "nuovo" Pd.
partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 14:36 | link | commenti (10)
categorie: musica, politica, attualitĂ 
sabato, 01 novembre 2008

Anche per te

Ho colpito ancora di esegesi. Se vi siete persi quella de La Canzone del sole, la trovate qua. E lasciatemi divertire! ps Grazie a Villino.

partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 19:43 | link | commenti (20)
categorie: musica, salvotoscano
sabato, 27 settembre 2008

notorietĂ 

Certo che fa uno strano effetto quando incontri un collega che conosci di firma e non di faccia, scambi quattro parole e lui subito ti dice: ah, ma tu sei quello dell'esegesi della canzone del sole....
partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 10:44 | link | commenti (4)
categorie: musica, vita, cazzeggio, attualitĂ , salvotoscano
martedì, 09 settembre 2008

Dieci anni senza Lucio

Ricordo l'emozione e la commozione quando una mattina di dieci anni fa appresi da La 7 (o forse era ancora Telemontecarlo) che Lucio ci aveva lasciato.

Ricordo bene l'emozione di un Paese, la commozione diffusa. L'Italia pianse Battisti. E mi colpì il fatto che quello che la gente di lui aveva amato era solo e soltanto la sua arte. Della persona che era pochi sapevano qualcosa e quel poco che si sapeva, forse, non era nemmeno particolarmente amabile. Neanche dai testi delle sue canzoni era dato di conoscerlo, chè quelle parole, a tutti era noto, erano scritte da un altro e di quell'altro, il suo alter ego Mogol, parlavano. No, il pubblico che amava Lucio Battisti e lo piangeva amava solo al sua arte. Quella che, in barba alla morte, non ci ha mai lasciato. E mai ci lascerà.

partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 13:51 | link | commenti (5)
categorie: musica, attualitĂ 
giovedì, 26 giugno 2008

La canzone del sole

partorito dalla stanca mente di holdenC alle ore 13:30 | link | commenti (16)
categorie: musica, cazzeggio, salvotoscano

Chi sono

Utente: holdenC
Nome: Salvo Toscano
PapĂ , giornalista e giallista. Creatore dei fratelli Corsaro.

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